Quando tirare un fendente alla testa, senza essere toccato
Sono cosciente che possa apparire di per sé lapalissiano affermare che il Fendente vada tirato al
momento giusto ed alla distanza giusta. Anche qui Misura e Tempo devono essere considerati come
due principi (come vuole la tradizione con la figura ambivalente della Bilancia/Waag non molto
dissimile all'orientale Yin-Yang) che si mescolano costantemente tra loro, poiché quando si
combatte quasi mai la situazione risulta essere statica, ma ogni minima variazione può necessitare
un cambiamento di quanto pianificato. Se il nostro avversario si allontana anche di un solo
centimetro, lui non fa altro che allungare la Misura e il Tempo che necessita il nostro Fendente per
giungere a bersaglio. Solamente un maggiore e proporzionale uso della Velocità può sopperire a
quella minima maggiorazione appena creatasi.
"In tale modo, quando qualcuno volesse colpire un uomo è come se avesse una corda legata alla
punta o alla lama della tua spada ed essa [la corda] guidasse la punta o la lama verso una delle
aperture [Bloessen]."
- HS. 3227a
Perciò: quando tirare il Fendente? Il Fendente va tirato quando la Misura è obbiettivamente quella
giusta. Ma la Misura non è una mera questione di centimetri, piuttosto, per via della sua dinamicità,
si deve saper valutare, gestire e prevedere. Dal punto di vista del Tempo, il Fendente va tirato
seguendo questi canoni:
"E quando ti avvicini al tuo avversario, e credi di avere una buona misura per raggiungerlo, allora
dovresti attaccarlo rapidamente e con velocità alla testa e al corpo, sia che tu possa colpire o
mancare. Guadagnerai così il primo colpo [Vorschlag], e non gli permetterai di ottenere
l’iniziativa e di applicare niente di quello che è qui spiegato."
- HS. 3227a
Tenendo ben a mente quanto spiegato in precedenza nella meccanica delle mani e delle braccia, il
Fendente risulta essere utile al meglio quando lo si utilizza per guadagnare l'iniziativa, con il primo
colpo. Ovvero, giunto ad una Misura certa, si sferra il Fendente per costringere l'avversario a non
far altro che non sia parare (Nach). Sebbene, storicamente, gli autori descrivano il Tempo come
espressione di quell'attimo in cui si ritiene più opportuno attaccare, in realtà l'esperienza insegna che
difficilmente il primo colpo vada per certo a segno. Quindi bisogna sferrare il Fendente non solo per
attaccare/difendere ma per gettare le basi di un'azione che risulterebbe sì più complessa ma più
efficace. Perciò, il Fendente può essere:
• Una volta giunti sui bordi della Misura, il mero incipit con cui dar vita ad altre manovre;
• Una volta dentro la Misura, il modo di sferrare un altro Fendente se vedo che, nel mentre,
l'avversario va a pararlo o se da legamento lui fa forza verso un lato;
• Uscendo dalla Misura, il risultato finale di quell'azione complessa auspicata all'inizio, in
modo tale da utilizzare il Fendente come colpo di copertura.
Alla domanda "Quando tirare un fendente" posso affermare che ogni momento del combattimento
è, idealmente, l'attimo giusto. Ma combattere vuol dire relazionarsi con il nostro avversario, il quale
farà di tutto non solo per non farsi prendere dal nostro Fendente, ma, casomai, si dannerà l'anima
per far sì che sia invece il suo ad avere la meglio su di noi. Detto ciò, si può passare all'argomento
successivo.