I Gradi della Spada
Un percorso come quello che la Scherma ci pone dinnanzi è un tracciato lungo e spesso tortuoso,
fatto di sacrificio, dedizione, insuccessi e successi personali. Quanto avviene all'interno della Sala
non è nient'altro che uno spaccato della realtà al di fuori della stessa. Il contesto potrebbe sembrare
differente, ma alla fine valgono le stesse regole, le quali devono essere tenute a mente sia fuori che
dentro la Sala.
Proprio per attestare questo lungo cammino, in Scuola d'Arme Fiore dei Liberi è stato adottato un
sistema di gradazioni con l'intento di tracciare la continua evoluzione interiore ed esteriore di tutti
coloro che praticano al suo interno.
Bisogna precisare che avere un determinato grado, anche il più basso, deve essere ragione per sé stessi di continuo miglioramento oltre che di vanto per quanto si è riusciti ad ottenere col tempo e con le proprie forze.
L'ottenimento di un grado non richiede un tempo definibile, ma bensì è a cura del proprio insegnante, il quale valuterà se il proprio allievo ha ottenuto tutte le capacità fisiche e conoscitive idonee per l'esame ed il suo corretto superamento. Una eventuale bocciatura deve essere esclusivamente una ragione per riflettere e per migliorarsi.
I gradi riconosciuti nella Scuola d'Arme sono i seguenti:
VERDE
Il verde è il colore della speranza ed è rilegato al novizio che sta muovendo i primi passi
nell'apprendimento. Il nostro è un ambiente basato da quelle norme comportamentali espresse
nell'Etichetta di Sala; la quale, spesso, richiede forme di pensiero e di comportamento non sempre
conformi a quanto avviene al di fuori del nostro luogo di pratica e studio. Perciò, questa è una fase
transitoria, dove insegnante ed allievo comprendono reciprocamente l'idoneità ad affrontare questo
percorso.
Sebbene questo grado possa apparire il più umile, in realtà, è il grado più importante, perchè deve
formare la mentalità dell'allievo nel proseguire i suoi studi e nel relazionarsi correttamente con i
propri compagni e con il proprio insegnante. Non vi è alcun esame per essere accettati al grado
successivo. Spetta al suo insegnante ritenere il novizio definitivamente idoneo.
1. Tutti coloro che partecipano alle attività di Sala devono comportarsi in maniera decorosa e civile. E' necessario mostrare in ogni occasione un atteggiamento cordiale e scevro da qualsiasi emozione negativa.
2. Nell'entrare come nell'uscire dalla Sala è buon costume compiere il "saluto breve", nonché nell'aprire e nel chiudere un assalto o un esercizio.
3. Durante gli assalti è obbligatorio indossare l'equipaggiamento protettivo al completo. Se il proprio compagno durante l'assalto, per qualsiasi ragione, non fosse protetto sufficientemente, è obbligatorio fermare l'assalto facendo notare la mancanza.
4. Durante la lezione è buon costume non alzare la voce, in modo da ascoltare quella dell'insegnante. Inoltre non bisogna interrompere l'insegnante quando parla o spiega; lui ha la priorità nel parlare finché non finisce di esprimere quanto ha da dire. Quando l'insegnante parla, l'allievo deve alzare la maschera se la indossa ed ascoltare in una postura composta.
5. Ognuno deve disporre autonomamente delle proprie armi. Se non le avesse a disposizione, potrà servirsi delle armi degli altri facendosele prestare previo consenso.
6. E' buon costume ogni volta che si è colpiti durante l'assalto, fermarsi e con rapido gesto far notare il colpo ricevuto. Oltre a ciò, anche trattenersi per quel momento dal rispondere, a meno che non si sia potuto trattenere il colpo.
7. Per caso avvenisse durante un assalto che uno dei due fosse disarmato, o gli cadesse l'arma, deve l'altro essere sollecito a raccoglierla consegnandola nelle mani dell'avversario tenendo l'arma caduta per la guardia.
8. Nel caso accada che l'insegnante rompa una o più lame, durante la lezione o durante l'assalto, quando esercita i suoi allievi, quest'ultimi sono in obbligo di pagare le lame che vengono rotte. Parimenti, se non per obbligo ma almeno per gentilezza, è buon costume che un ospite, se questi rompesse delle lame, se ne addossi il pagamento chi lo ha invitato. Nel caso avvenga che due persone che si esercitano tra loro rompano delle lame, non si cerca la ragione per cui si sono rotte, ma il danno è sempre a carico di quello che si ritrova con l'arma spezzata tra le mani. E', perciò, necessario avere diligenza delle condizioni delle proprie armi e del restante equipaggiamento.
9. E' buon costume giungere puntuali in Sala prima dell'inizio della lezione. Nel caso si fosse impossibilitati ad arrivare in orario, è necessario avvisare il proprio insegnante.
10. E' doveroso presentarsi in Sala con l'abbigliamento idoneo e conoscere il Saluto di apertura e di
chiusura della lezione e il Saluto Breve da compiere all'inizio ed alla fine di un esercizio o di un
assalto. Il Saluto di chiusura si accompagna esclamando "grazie" e si stringe la mano con la sinistra
ai presenti.
NERO
Una volta ritenuto idoneo, l'allievo ha dimostrato di essere una persona in grado di seguire
degnamente l'Etichetta di Sala e di essere in possesso di quelle specifiche qualità per affrontare il
percorso di crescita, divendo riconosciuto come membro della Scuola d'Arme a tutti gli effetti.
In realtà, rispetto al grado precedente, per l'allievo non è cambiato nulla.
Il suo percorso è sempre incentrato sui principi basilari della Scherma, la cui completa comprensione lo aiuterà a gettare le basi non solo per il grado successivo, ma anche per tutti quelli che verrano in futuro. Per queste ragioni, gli è concessa la possibilità di poter tirare in assalto libero con i suoi compagni, ma esclusivamente con riproduzioni in propilene o in altri materiali, purché abbia a disposizione almeno l'equipaggiamento necessario per poter tirare in completa sicurezza. L'uso delle armi in acciaio, dietro consenso dell'insegnante, per l'allievo con il laccio nero è esclusivamente rivolto solo per provare quanto spiegato durante la lezione.
Al momento, non è concessa la possibilità di cimentarsi in alcun torneo. Il colore nero rappresenta la condizione attuale dell'allievo, il quale al momento è ancora materia grezza da formare. E solo con la pratica, lo studio e l'esperienza riuscirà a limare le proprie imperfezioni e ad ottenere quella forma idonea che gli permetterà di affrontare ogni aspetto della vita della Scuola d'Arme. Il laccio nero perdura mediamente un anno.
Prima di poter passare al laccio blu, devono essere
soddisfatti i seguenti requisiti:
- Conoscere le parti di cui è composta l'arma di suo studio;
- Essere consapevole dei concetti di tempo, velocità e misura;
- Il corretto passeggio, e l'esecuzione di tutti i colpi e di tutte le poste studiate;
- La capacità di eseguire in scioltezza colpi e parate efficaci.
BLU Una volta superato il primo esame, l'allievo ha dimostrato di aver compreso ed assimilato le basi della Scherma, mettendo (e questa volta di mano propria) il primo tassello al suo percorso di crescita. Ora lo studio si incentra su una seconda arma da abbinare alla prima e su un approccio più approfondito dell'arma con cui ha tenuto il suo primo esame.
E' proprio in questo momento che l'allievo comprende realmente quanto possa essere vasto il suo campo di studi, e la necessità di essere parte attiva alla vita associativa. Ora gli è concesso utilizzare le perfette repliche negli assalti liberi e di partecipare ai tornei, ma esclusivamente quelli svolti all'interno della Scuola d'Arme.
Il colore blu rappresenta, come un mare, la consapevolezza della vastità in tutte le direzioni del suo
percorso, oltre che di essere, come una goccia fra molti, a suo modo parte integrante della vita della
Scuola d'Arme.
Il laccio blu perdura mediamente due anni. Prima di poter passare al laccio rosso, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:
- La perfetta conoscenza di due armi o stili;
- Possedere le repliche con cui affrontare l'esame;
- Aver partecipato attivamente o svolgere un ruolo all'interno della Scuola d'Arme;
- Aver partecipato ad almeno due tornei associativi;
- Esser capace di insegnare almeno un'arma o stile;
- Aver scritto un articolo su un canale dedito alla diffusione della scherma storica.
ROSSO Una volta superato il secondo esame, l'allievo ha dimostrato di possedere un sufficiente bagaglio tecnico cominciando così ad assumere una chiara forma marziale. Questo gli permette di capire come affrontare il suo percorso di crescita e gli strumenti a lui più idonei con cui approcciarsi. Ora può partecipare ai tornei esterni alla Scuola d'Arme Fiore dei Liberi.
Inoltre l'allievo non è più tale ma diviene Istruttore potendo così indossare la giubba nera e prender parte ai gruppi di studio. Se lo vuole, può ora aprire una sua Sala e tenere un suo corso insegnando le armi con cui finora ha affrontato gli esami che lo hanno condotto a questo traguardo.
Il colore rosso rappresenta la passione e la tenacia che gli hanno consentito di ottenere questo invidiabile traguardo. A questo punto deve esser abile non solo per sé stesso ma anche per gli altri, essendo ora idoneo anche ad insegnare.
Il laccio rosso perdura mediamente due anni. Prima di poter passare al laccio bianco, devono essere
soddisfatti i seguenti requisiti:
- La perfetta conoscenza di tre armi o stili;
- Possedere le repliche con cui affrontare l'esame;
- Aver partecipato ad almeno quattro tornei associativi e due esterni;
- Esser capace di insegnare almeno due armi o stili;
- Aver gestito direttamente una Sala in modo appropriato e costante per due anni;
- Aver tenuto un seminario associativo coinvolgendo tutte le Sale.
BIANCO Una volta superato il terzo esame, l'Istruttore è divenuto una figura di rilievo non solo all'interno della Scuola d'Arme ma anche al di fuori. Possiede la padronanza comportamentale dell'Etichetta di Sala, una notevole conoscenza marziale e l'esperienza di come condurre correttamente una Sala. Cosa anche più importante, l'Istruttore ha saputo dimostrare col tempo amore e interesse per l'attività associativa e svolto attivamente un ruolo fondamentale per la crescita della Scuola d'Arme, portandone il buon nome in modo impeccabile in ogni contesto.
Il colore bianco rappresenta la fine di quel percorso iniziato anni addietro con il colore nero. Giunto a questo punto, l'Istruttore può definirsi realmente completo sotto ogni punto di vista. Il laccio bianco perdura mediamente tre anni.
Prima di poter passare al laccio dorato, devono essere
soddisfatti i seguenti requisiti:
- La perfetta conoscenza di quattro armi o stili;
- Possedere le repliche con cui affrontare l'esame;
- Aver partecipato ad almeno sei tornei associativi e quattro esterni;
- Esser capace di insegnare almeno tre armi o stili;
- Aver gestito direttamente una Sala in modo appropriato e costante per cinque anni;
- Aver tenuto un seminario al di fuori della Scuola d'Arme;
- Aver presentato una tesi teorica e pratica su un trattato specifico.
DORATO Una volta superato il quarto esame, l'Istruttore ha dimostrato nel tempo di possedere qualità non indifferenti. Per queste ragioni ottiene all'interno della Scuola d'Arme Fiore dei Liberi il titolo più elevato ed ambito di Magistro.
Il laccio dorato rappresenta, oltre un riferimento al testo di Fiore dei Liberi, figurativamente una condizione ed una consapevolezza che va oltre di quel percorso effettivamente iniziato con il colore nero. Da semplice allievo è divenuto col tempo e con l'impegno la massima figura all'interno della Scuola d'Arme. Il laccio dorato non ha una durata poiché non vi sono esami successivi. Giunti a questo livello, il Magistro comprende, in verità, di essere giunto ad una sorta di nuovo inizio; consapevole, ora, che il percorso che vi è dinnanzi a lui non ha in realtà una fine vera e propria.
Per queste ragioni, non vi
sono successivamente dei traguardi che possano sancire la sua continua evoluzione lungo il
percorso marziale.